70 pagine. Di cui circa 25 ieri (ma molte erano già scritte parzialmente).
Ora aspetto i disegni.
Come ho scritto qualche post fa, mi chiedo se faremo in tempo per Lucca.
Speriamo.
Nel frattempo, cominciamo con qualche indizio:
[...]le cose robbegrilletiane, se ancora le vogliamo chiamare così, sono sagome, profili che presuppongono degli spazi dietro la loro bidimensionalità [...]
[...]il romanzo robbegrilletiano, specie negli ultimi avatar, va considerato come una serie di elementi discreti, in opposizione al romanzo dirò così tradizionale? Se in quest’ultimo, di là dalle rotture e dagli scarti dell’aneddoto e delle strutture, si conserva la continuità mai inficiata, mai messa in dubbio, dell’atto di locuzione narrativa; le dislocazioni del dire proprie di questo eccitante esemplare del Nouveau Roman ne determinano invece una segmentazione che può essere forse colta e analizzata come tratto distintivo. Con un codicillo, tuttavia, solo in apparenza contraddittorio: che questa vistosa costruzione a buchi, a trous, mette capo ad alcunché di chiuso, di privo di sfogo. Qualcosa é stato chiuso fuori ed ha a che fare, sembra di capire, con il godimento sempre ripreso, mai compiuto. [...]
Il testo completo è qui.
ZETTAI UNMEI: MOKUSHIROKU
L'ERA DEI TITANI
TIPOLOGIE DI UN AMORE FANTASMA
lunedì, giugno 22, 2009
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